REGALI'

Senza dilungarci sull’efficacia di regalare libri (si sa che fa benissimo alla salute di chi dona e di chi riceve), ecco il nostro elenco (che sarà man mano aggiornato) per arricchire la Biblioteca Scuolibrì. Ci date una mano, anzi... un libro?
Il vostro dono, magari con dedica scritta all’interno, farà felici i nostri ragazzi.
Grazie!

venerdì 23 novembre 2018


CLASSICAMENTE DI NUOVO QUI





Ricominciano i pomeriggi letterari a scuola. E per l’esordio annuale riscopriamo alcuni libri cosiddetti “classici”. Quelli che Calvino definiva “una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma anche una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli”.
Protagonisti del primo rendez-vous di quest’anno per “Vediamoci a scuola - letture, musiche e per segnalibro un...dolcetto” gli alunni della Prima C Secondaria Savini. 
Abbiamo chiamato l’incontro “Classicamente contemporaneo” e una ragione c’è, forse più d’una.
I libri che molti di noi (forse tutti?) hanno letto in età verdissima contengono, a ben leggere o rileggere, tanta modernità. I ragazzi della Prima C l’hanno cercata (la contemporaneità) tra le pagine di Piccole Donne, Il mago di Oz, Il Piccolo Principe, I Ragazzi della Via Pal, Il Giro del Mondo in Ottanta Giorni, e l’hanno trovata. Eccome.
La racconteranno a quanti (moltissimi, come sempre) verranno a scuola giovedì 29 novembre, ore 16.30, Aula Musica, sede centrale. Ma non saranno soli davanti al pubblico. Come sempre, alle parole degli scrittori si uniranno i pentagrammi dei musicisti. Così, alcuni alunni della Seconda sez. F
 Savini sosterranno i lettori con pezzi del repertorio classico tematicamente vicini anch’essi ai nostri giorni,  mentre il  neo-coro della Secondaria (diretto dalla prof.ssa Anna Maria Di Francesco) concluderà il pomeriggio. 
Ce n’è abbastanza per trascorrere un paio d'ore in "leggera profondità",  non credete?
Vi aspettiamo.
                                                                                      TiM


martedì 30 ottobre 2018

                                                            IO LEGGO PERCHE'

Non avevamo dubbi,  fantastici e generosi i nostri amici, vecchi e nuovi. La settimana in libreria è stata un'esperienza entusiasmante in tutti i sensi. I ragazzi si sono confrontati con gli adulti-donatori, gli adulti-donatori hanno ritrovato negli occhi dei ragazzi il tempo passato tra i banchi. A unirli l'acquisto di un libro per la nostra biblioteca. Pensiamo che tutti si siano arricchiti. Non può essere altrimenti quando si impacchetta un insieme di fogli chiusi da una copertina, con la promessa di aprirlo al più presto, pregustando l'odore di pagine intonse.
Grazie amici della nostra scuola, grazie genitori sensibilissimi, grazie insegnanti donatori/collaboratori, grazie passanti che per una volta avete lasciato la fretta e scelto il passo dentro una libreria sospinti lievemente da ragazzi. Non sapete quanto avete fatto felici gli alunni, quanta voglia di leggere avete aumentato nelle classi, quanta soddisfazione nei docenti. 

Alla prossima manifestazione, sicuri che ci sarete. Ancora una volta.
E buona lettura. Sempre.
                                                                                TiM

mercoledì 24 ottobre 2018

#ioleggoperché VEDIAMOCI IN LIBRERIA

È stato un pomeriggio bellissimo quello trascorso ieri presso la libreria "Tempo libero" di corso Cerulli. 
Noi ragazzi della scuola Savini ci siamo proposti come promotori dell'iniziativa #IOLEGGOPERCHÉ  e abbiamo invitato le persone, che si trovavano a  passare, ad acquistare un libro per la nostra biblioteca. 
Quello che ci è piaciuto di più è stato constatare come tanti, che non conoscevano il progetto, si sono dimostrati entusiasti: chi ha ricordato, con un po' di nostalgia, i tempi in cui frequentava la Savini e ci ha voluto regalare un classico per ragazzi letto alla nostra età, chi ci ha voluto raccontare perché la lettura è importante per lui, chi ancora ci ha invitato a "leggere per davvero perché più leggi e più hai voglia di farlo". Insomma, ognuna delle persone che abbiamo incontrato ha donato un libro alla nostra scuola ma, cosa ancora più importante, ci ha fatto capire che sente e vive la lettura come un bene prezioso. E questo ci è sembrato il regalo più importante!
Per tutti quelli che ieri non hanno avuto modo di passare in libreria ricordiamo che #IOLEGGOPERCHÉ  ci sarà fino a sabato 27 ottobre. 
Anche questo pomeriggio, e per tutti i pomeriggi a seguire, noi vi aspettiamo!
Così potremo, anche con voi, parlare di libri!





Gli alunni della Savini

domenica 21 ottobre 2018

Una settimana per stare in nostra compagnia presso  "Tempo libero", la libreria di Corso Cerulli a Teramo con la quale il nostro Istituto è gemellato per quest'iniziativa a carattere nazionale.
Cosa vi chiediamo? Di passeggiare, camminare, magari correre in libreria e acquistare uno dei libri che abbiamo segnalato per far crescere Scuolibrì, la biblioteca della scuola che già conoscete. 
I ragazzi faranno, in questa settimana, da "buttadentro" (in senso buono, naturalmente). Diciamo che cercheranno di convincervi a farci un dono di carta. Grazie se aderirete. Vi aspettiamo a braccia aperte. Riempitele. (Si fa per dire).
                                                                 TiM

martedì 9 ottobre 2018



                                 CONSIGLI PER  LETTURE CRESCIUTE





«Non è un romanzo da leggere in fretta, perché ogni sua frase è una delizia».
Doris Lessing scrisse così di questo libro di Marilynne Robinson.
Da leggere e rileggere se siete adulti amanti dell’ottima scrittura.
Non racconterò la trama per non banalizzare in poche righe la creatività sensibilissima dell’autrice, ma lo consiglio caldamente, perché non c’è pagina incompiuta o appena meno all’altezza del costrutto generale.
Riparliamone, poi, ditemi la vostra se avrete gradito o magari avevate già letto (tizziblog@gmail.com).
                                                                                        TiM

venerdì 21 settembre 2018





           RECENSIONI (INVITO RACCOLTO SUBITO)




Appena ieri abbiamo invitato tutti i nostri follower a inviarci recensioni di libri letti durante l'estate. Ecco che una mamma di due alunni della secondaria Savini, Giulia Capacchietti, ha risposto sollecita, inviandoci il suo racconto di due romanzi notissimi, letti insieme ai figli. Brava, veramente.
Docenti, mamme, papà, alunni, imitatela.
Vi aspetto: tizziblog@gmail.com.
                                                                                   TiM



Per questo mi chiamo Giovanni
di Luigi Garlando

Le voci narranti di questo meraviglioso racconto sono Giovanni, 10 anni, e suo padre che, il giorno del compleanno di Giovanni, gli racconta la storia di un uomo che da solo ha fatto una parte della storia d'Italia e che tutt'oggi è ricordato, ammirato e preso ad esempio come persona integerrima e coraggiosa: Giovanni Falcone. 
Luigi Garlando racconta la vita di Giovanni Falcone, dalla nascita alla morte tragica per mano della mafia. L'autore ripercorre in maniera semplice e delicata una pagina importante della storia italiana. Parla di mafia e spiega temi difficili da affrontare usando termini semplici e chiari: l'omertà, la mafia stessa, la giustizia e la lotta contro il "carciofo" e contro i boss mafiosi. Racconta di Falcone e non solo, ma anche di Borsellino e di  tutti coloro che sono morti per la libertà prima e dopo Falcone, del maxiprocesso, dei pentiti, dei corleanesi, di Totò Riina. Il libro è diretto a un lettore giovane, e la sua semplicità e dolcezza nonostante la materia, lo rende godibile per i ragazzi ma anche io, leggendolo, l'ho trovato esaustivo e completo e mi ha fatto tornare alle atmosfere degli anni 80/90, mi ha fatto ricordare quei momenti, e mi sono commossa leggendo di questi grandi e coraggiosi uomini che nonostante tutto non si sono mai arresi, e sono andati incontro al loro destino con forza, determinazione e coraggio. 
Insegna ai giovani, e non solo a loro, ad aver coraggio, a non lasciarsi prevaricare dai "cattivi", perché Giovanni, nonostante non ci sia più, la sua guerra l'ha vinta se ancora, a distanza di più di venticinque anni, viene preso ad esempio di paladino della libertà e della giustizia, di portatore di speranza e se a tutt'oggi il suo albero è pieno di frasi di speranza e gratitudine.


Io non ho paura
 di Niccolò Ammaniti

 Siamo nel 1978, durante un'estate afosa e bollente. Ci troviamo in un piccolo paese del sud, Acquatraverse, con poche case e pochi abitanti. Il protagonista è Michele, 10 anni che, insieme ai suoi amici, scorrazza per le campagne deserte sulla sua bicicletta. Durante una di queste scorribande, Michele scopre un bambino, Filippo, tenuto prigioniero in un buco, di cui diventerà amico.
Quello che viene descritto da Ammaniti è uno spaccato della società degli anni 70/80 in cui di avvenimenti del genere se ne parlava spesso. Il protagonista, Michele, è un ragazzino generoso, onesto, coraggioso che si trova di fronte ad una realtà che non avrebbe mai immaginato né avrebbe dovuto mai affrontare, e da cui si distacca e anzi ostacola e  combatte. I personaggi che circondano Michele sono i ragazzi del paese, ragazzini come tanti, che hanno voglia di giocare, divertirsi e stare insieme e che cominciano a sentire i primi segni della crescita. Ma ci sono anche gli adulti, che si contrappongono ai ragazzi e fanno la parte del cattivo, dell'uomo nero, di quell'essere che fino a quel momento era solo negli incubi di Michele.
lo stile di narrazione è realistico, crudo, non lascia nulla all'immaginazione, anche il linguaggio è molto semplice, l'uso di una sintassi non perfetta si coniuga alla voce narrante che è quella di Michele.
Il tema centrale è l'amicizia, quella tra Michele e Filippo, che trionfa su tutto e per cui Michele è disposto a sacrificare se stesso.
Si tratta di un romanzo importante, da un certo punto di vista impegnativo e duro. Il tema, come già detto, è quello dell'amicizia ma la realtà descritta è quella del Sud di quegli anni ed è molto realistico. Prevalgono il lavoro duro, la povertà e la speranza che un'azione illegale e crudele come il rapire un ragazzino possa portare a un miglioramento delle proprie condizioni.
E' una lettura rivolta ad un pubblico vasto, dal ragazzino all'adulto, anche se non è una lettura facile ed a volte sbatte in faccia una realtà crudele, ma è comunque un romanzo che fa riflettere e fa ben sperare che ci sia ancora il valore dell'amicizia a superare ogni difficoltà.



ECCOCI!





Lasciato il caldo rannicchiamento al sole condito dalle vacanze, eccoci qui a riaprire il nostro blog.
Un'idea che spero vi piacerà. Quale libro (o libri) ha accompagnato la vostra estate? Ce n'è uno, in particolare, che vi piacerebbe raccontare e raccomandare ad altri lettori?
Aspettiamo le recensioni che pubblicheremo qui e subito linkate sulla pagina Facebook dell'Istituto.
Ci rivolgiamo a tutti i nostri affezionati (e saltuari) "follower": adulti, ragazzi, bambini. Qualsiasi libro per qualsiasi età, se scritto bene e se racconta una storia che ci rende migliori, merita di essere segnalato.
Potete scrivermi a: tizziblog@gmail.com.
Leggete, mi raccomando.
Ps. Torneremo presto con i nostri "Vediamoci a scuola- letture, musiche  e per segnalibro...un dolcetto"
Pps. Vi ricordo la sezione sul blog dedicata a Regalì, con un elenco di titoli che potrebbero arricchire la biblioteca della scuola. Un dono grande da persone grandi. Grazie.
                                                                                      TiM