A TUTTO BLOG: LE STORIE DEL CUORE

A TUTTO BLOG: LE STORIE DEL CUORE

Già da qualche anno, lo sapete, questo blog della biblioteca raccoglie la vita, tra le pagine di un libro, di alunni e docenti.

Il Covid 19 ci ha costretti a "cambiare le regole del gioco": frequentare la biblioteca, fare lo scambia-libro di classe, condividere momenti di lettura ad alta voce insieme non è stato possibile.

Quindi abbiamo pensato di riconquistarci uno spazio all'interno del progetto "Il maggio dei libri" e dedicare l'ultima settimana di maggio ad uno scambio di idee su ciò che abbiamo letto e amato durante questo anno scolastico.

Dal 22 al 31 maggio verranno pubblicate recensioni "di giornata" per fornire, al mondo della rete, la nostra opinione sui libri che ci hanno rapito il cuore e che abbiamo amato.

lunedì 31 maggio 2021

TEX WILLER


 Il titolo del fumetto è Tex Willer Ranger; gli autori sono Boselli e Galleppini, la casa editrice è Bonelli Editore.

È stato pubblicato per la prima volta nel 1948. Ora vi racconta un episodio in particolare per farvi capire il genere.

Parla di una banda che, dopo aver fatto un colpo, è inseguita dai più temibili ranger cioè Tex Willer e Kit  Carson. La banda affronterà molti pericoli perché hanno con loro un bambino che non vede l’ora di tornare da suo padre.  Quando leggo il fumetto mi viene l’ispirazione per scriverne uno mio. Grazie alla storia ho imparato che la giustizia vince sempre.

La descrizione dei protagonisti

Tex Willer: cappello da sceriffo, un foulard stretto e nero al collo, una camicia gialla con tasche capienti sul petto, cintura nera, cinturone marrone con due revolver e proiettili, jeans blu e stivali marroni con gli speroni. Soprannome: Aquila della Notte  Gergo: peste!

Kit Carson: Capello da sceriffo, camicia marrone con frange, cintura nera, cinturone con due revolver e proiettili, jeans marroni e stivali con gli speroni.  Soprannome: Cappello D’argento. Gergo: gran Putifarre. 

Paolo Caccioni

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HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE

 

Harry Potter e la pietra filosofale

autrice J. W. Rowling
Pubblicazione in Italia 1997
Casa editrice Salani


Harry è un orfano che viene affidato agli zii che lo ospitano in casa, trattandolo come se fosse un inserviente. Un giorno ad Harry arriva una lettera che lo invita a frequentare la più grande scuola di magia che esista: Hogwarts e così scopre di essere un mago e di aver contribuito, senza saperlo, alla sconfitta dell’oscuro  signore del male Lord Voldemort quando era ancora un neonato.

Harry inizia a frequentare la scuola di magia di Hogwarts, dove stringe amicizia con Ron ed Hermione. Nella scuola conosce anche il preside che ha ben presente la sua storia e quindi lo protegge.

I tre amici cercano di salvare la Pietra Filosofale, di cui si vuole impossessare Lord Voldemort.

Harry affronta per la prima volta Voldemort e riesce a sconfiggerlo grazie all’incantesimo di protezione lanciato dalla madre quando era piccolo. 

Uno dei dettagli che credo sia importante è la descrizione del castello che ospita la scuola che viene presentato all'inizio, come una figura imponente che rappresenta la magnificenza della scuola di magia. È gigantesco ha tante torri con il tetto rotondo a punta; c'è anche un ponte lunghissimo che lo collega alla Terraferma perché è circondato dall'acqua. Le finestre sono tante e dentro ci sono scale mobili, non come quelle del centro commerciale, ma proprio scale che si muovono, che cambiano posizione.

Anche personaggi sono molto particolari: due  hanno colpito la mia curiosità: Draco Malfoy e Hagrid Rubeus. Draco è un altro apprendista mago della casa dei Serpeverde, è malvagio ed è l'antagonista di Harry e lo ostacolerà in ogni modo Harry rendendogli la vita più complicata. L'altro personaggio bellissimo è Hagrid Rubeus: lui è un mago che viene incaricato di proteggere ed aiutare Harry; la sua particolarità è che è alto più di 2 metri ma ha anche un animo buono e gentile; è tranquillo e divertente, ha una folta barba ed indossa abiti da barbone.

Il linguaggio utilizzato nel libro è molto avvincente. Le formule pronunciate dai maghi sono alquanto bizzarre. "Lumos": per illuminare la bacchetta; "Expecto patronum": per evocare l'animale guida; "fingardum  leviosa": per sollevare qualunque oggetto anche quelli pesanti. 

Quello che mi ha colpito di più sono i colpi di scena, in alcuni casi davvero inaspettati.

Siccome è un libro basato sulla magia a me piace tantissimo e  lo consiglio alle persone curiose di scoprire nuovi luoghi, ambienti, persone e soprattutto misteri.

 

 

Riccardo Angelucci 

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domenica 30 maggio 2021

COSA CHE NESSUNO SA

 

Il libro “Cose che nessuno sa” di Alessandro D’Avenia pubblicato dalla casa editrice Mondadori parla di una ragazzina di nome Margherita che ha 14 anni. La sua estate sta per finire e sta per cominciare il suo primo anno alle scuole superiori. E’ un momento magico che però la spaventa molto. All’inizio del romanzo la ragazza si trova con il padre sulla sua barca ed è molto preoccupata per l’inizio della scuola perché non sa cosa l’attende. Tutto le appare troppo incerto. Il padre la tranquillizza dicendole che in un momento così importate della sua vita ci sarà lui al suo fianco a sostenerla. Pochi giorni dopo però il padre lascia la sua famiglia e si trasferisce altrove lasciando ai suoi figli solo un misero messaggio in segreteria dove dice che non vivrà più con loro. Quel tragico momento segna la divisione della sua famiglia. Suo fratello, il piccolo Andrea, dolce e curioso si isola e tiene nascoste tutte le sue emozioni. La madre è distrutta per l’abbandono del padre, Teresa la nonna di Margherita, donna calma e saggia  cerca di consolare la nipote senza alcun risultato. La nostra protagonista, alla notizia della separazione dei genitori, comincia a provare un dolore straziante e dà tutte le colpe di questo abbandono  a sua madre. Rifiuta di parlare con lei, piange in continuazione, mangia pochissimo e non riesce ad affrontare con serenità il suo primo anno di liceo.  La sua amica Marta, ragazza solare, piena di energia e incredibilmente comprensiva verso le sofferenze altrui cerca di aiutarla ma senza alcun risultato. Un giorno il professore di italiano mentre legge in classe l’Odissea e più precisamente una novella di Telemaco, (il figlio che parte alla ricerca del padre) risveglia in Margherita il desiderio di iniziare un viaggio per cercare il padre che se n’è andato e, chissà convincerlo di tornare a casa. Così decide di raccontare al professore la sua storia ma lui non crede al suo racconto e si rifiuta di aiutarla. Margherita chiede aiuto a Fabio, un ragazzo orfano e ribelle conosciuto a scuola. Insieme partono per un lungo viaggio dove accadono innumerevoli sorprese. Sinceramente penso di avervi detto già abbastanza sulla trama di questo libro dove sentimenti di odio, amore e dolore spingono i personaggi nelle loro azioni.

Il personaggio che mi ha colpito di più è Andrea perché con le sue riflessioni sulla paura e sul voler scappare dai mostri abbracciando la sorella mi ha commosso e divertito. I dialoghi di questo bambino mi hanno fatto emozionare.

Il linguaggio di questo libro è  giovanile e la lettura scorre velocemente.

Nel libro ci sono molti momenti di suspense, soprattutto durante il viaggio. La cosa migliore che l'autore ha fatto è quella di  evidenziare i punti di vista di tutti i personaggi per farci comprendere al meglio le loro emozioni.  Spero che non mi accada mai quello che ha vissuto Margherita. Lo so, che dovrei essere abituato a famiglie separate perché molti dei miei amici hanno genitori che non vivono più con loro, ma per me mamma e papà sono la mia vita, il mio mondo e le mie emozioni ruotano intorno a loro.

Consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono leggere una storia che parla di giovani, dei loro sentimenti, delle loro fragilità ma anche della loro forza.

Davide Tomassoni

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LE OLIMPIADI DEL CORAGGIO

 

Il libro “Le Olimpiadi del coraggio” (casa editrice Enaudi) è stato scritto da Paola Capriolo e pubblicato nel 2017. 

Il testo racconta la storia di 3 uomini, Tommie Smith, John Carlos e Peter Norman, con 3 personalità completamente differenti, che attraverso il mondo sportivo hanno combattuto il razzismo e le ingiustizie sociali. Sono stati i sostenitori del Black Power, ovvero una rivolta contro le discriminazioni per il colore della loro pelle, e con quel gesto coraggioso, il pungo alzato alle Olimpiadi, entrarono nella storia. 

A noi due è piaciuta molto la capacità dell’autrice di intrecciare il racconto con le vite dei tre personaggi; in questo modo è riuscita a creare suspance e interesse verso l’avvenire, coinvolgendoci molto. In particolare ci è piaciuto il personaggio di Peter Norman, perché, anche non essendo “direttamente” coinvolto, ha combattuto una lotta per il solo scopo di ottenere l’uguaglianza sociale, aldilà del colore della pelle. 

Attraverso questo libro abbiamo imparato che per il raggiungimento di un obiettivo, come hanno fatto loro, bisogna lavorare duro e per una lotta sociale sacrificare una parte di sé stessi.

Consigliamo vivamente questo libro a tutti, a chi lotta per la giustizia e chi insegue obiettivi e traguardi molto importanti, lo consigliamo soprattutto ai giovani perché i tre protagonisti sono dei veri modelli da seguire.

Giammarco Orsatti

Francesco Passalacqua

3A


LO STRAORDINARIO MONDO DI GUMBALL


 

“Lo straordinario mondo di Gumball” è un serie animata statunitense-britannica creata da Ben Bocquelet, famosa in tutto il mondo, che narra le giornate-tipo della famiglia Watterson composta dai due amici Gumball e Darwin, dalla mamma Nicole, dalla sorellina Anais, dal padre Richard e dalla nonnina Jojò.

Questa simpaticissima famiglia ne combina di tutti i colori per la cittadina di Elmore, facendoci morire dalle risate.

È un cartone animato davvero divertente, molto buffo e adatto a ragazzi e ragazze di tutte le età, inoltre, non contiene frasi volgari, atti osceni o scene dove è usata la violenza. La prima cosa che possiamo notare di Gumball è il numero dei suoi divertentissimi personaggi che alcune volte sono dei veri e propri oggetti, come una banana o un palloncino, ai quali dedicano intere puntate per farceli conoscere meglio. Una delle caratteristiche della serie è che usa diversi stili e tecniche di animazione: tradizionale, 3D, sfondi reali, stop motion e molto altro.

Secondo la nostra opinione, Lo straordinario mondo di Gumball è un programma assolutamente da guardare almeno una volta nella vita, perché ti rallegra la giornata con i suoi bizzarri 240 episodi i quali sono in onda tutti i giorni dalla mattina alla sera.


Leonardo Lico

Andrea Svizzero

3A


NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI

 



Titolo: “Nel mare ci sono i coccodrilli” 

Autore: Fabio Geda

Anno di pubblicazione: 2010

Casa editrice: Baldini+Castoldi


“Nel mare ci sono i coccodrilli” è un libro tratto da una storia vera, la storia di Enaiatollah Akbari, un ragazzo che deve fuggire ai pericoli dell’Afghanistan e dei talebani che colpiscono la minoranza di cui fa parte. 

Di certo non racconta la vita spensierata e felice che un ragazzo come lui dovrebbe vivere, ma nonostante le difficoltà, le paure e i rischi, la storia riesce a sorprendere il lettore con una nota di leggerezza, data dalla simpatia, dall'allegria e dalla determinazione del protagonista che non si arrende di fronte a nulla pur di trovare una realtà adatta a lui. 

La narrazione delle vicende si sofferma molto sulla descrizione di alcuni episodi cardini del viaggio di Enaiatollah che offrono al lettore nuovi spunti di riflessione come ad esempio l'importanza di nascere in un paese dove noi giovani non dobbiamo affrontare tutte le difficoltà a cui altri bambini nel mondo devono comunque andare incontro; il coraggio che ha avuto il protagonista che probabilmente noi non avremmo avuto; la società di alcuni paesi che impedisce un crescita serena ai ragazzi e la sfortuna, semplicemente, di nascere nel posto sbagliato. 

Lo consigliamo a tutti coloro che vogliono emozionarsi attraverso una storia che è ancora attuale e che riesce a far soffermare il lettore sulla sofferenza e sul dolore, senza far perdere la speranza nel futuro. 

Giulia Giugno

Giorgia Napolitani

3A


DORAEMON




La serie TV e manga di Doraemon è stata scritta da Fujiko F. Fujio, un autore giapponese.

La prima data di uscita del manga, risale al 1° dicembre del 1969.

Mentre quella dell’anime al 26 aprile del 1996.

L’editore giapponese della serie Doraemon è Shogakukan, mentre quello italiano è Star Comics.

La serie Doraemon, come il manga parla di Nobita, un ragazzo giapponese che frequenta la quinta elementare; nonostante la sua gentilezza, è una persona pigra, svogliata e molto sfortunata. I suoi amici, Gian e Suneo lo prendono molto in giro, ma a consolarlo c’è sempre la sua compagna di classe Shizuka, di cui lui è follemente innamorato con il desiderio di sposarla, anche se questo sogno è ostacolato da un ragazzo di nome Dekisugi, un giovane molto intelligente che attrae molto Shizuka.

Nobita va anche molto male a scuola, ed è sempre rimproverato da tutti per i suoi brutti voti, ma soprattutto dai suoi genitori, Tamako e Nobisuke, i quali cercano di stimolarlo a impegnarsi di più e ad assumersi le proprie responsabilità. Nobita tuttavia non ascolta questi consigli e ciò porterà la sua famiglia in condizioni di povertà. Il suo agire lo avrebbe inoltre portato in futuro a non essere ammesso all'università, e così non avrebbe realizzato il sogno di sposare Shizuka.

Sewashi, un discendente di Nobita proveniente dal XXII secolo, decide di tornare indietro nel tempo per aiutare Nobita del passato a migliorare il suo futuro, portandogli l'aiuto di un gatto robot di nome Doraemon. Quest'ultimo, grazie al “gattopone”, una tasca quadri-dimensionale contenente numerosi gadget detti chiusky, rivoluziona completamente la vita di Nobita, migliorando i rapporti che il giovane ha con i genitori e gli amici. 

Doraemon diventa subito amico del giovane, lo sostiene infatti nei momenti di difficoltà, cercando tuttavia di evitare che i suoi chiusky vengano usati in modo sbagliato. I due vivono così insieme moltissime avventure e il ragazzo, seppure faccia molti sbagli, riesce comunque con l'aiuto di Doraemon e dei suoi gadget a risolvere i suoi problemi, facendo la cosa giusta. Il futuro di Nobita migliora, permettendo al ragazzo di sposare Shizuka. Doraemon alla fine torna nel futuro, perchè il suo amico è ormai in grado di affrontare i problemi da solo e responsabilmente.

Doraemon, è un gatto robot assemblato grazie alla tecnologia del XXII secolo. 

È in grado di provare emozioni come ogni essere umano. Per rappresentarlo l’autore si è ispirato a un gatto e a una bambola, un giocattolo di cartapesta estremamente popolare in Giappone. Per la parte iniziale del nome ha usato il termine “dora” dalla parola “dora neko” che in giapponese vuole dire "gatto randagio”. Tuttavia, nella lingua giapponese, “dora” significa anche gong: nella serie sono stati inseriti quindi molti giochi di parole e riferimenti legati all'assonanza, primo fra tutti la passione di Doraemon per il dolce chiamato dorayaki. La parte finale, emon, è invece un suffisso presente in alcuni nomi propri di persona maschili giapponesi; l'autore ha creato un nome antico e inusato per un robot del XXII secolo, ottenendo appunto il nome Doraemon.

Ci sono molti nomi che ci hanno colpito, ovvero i chiusky (gadget così chiamati da Doraemon); come ad esempio la “DOKODEMOPORTA”, che è una vecchia porta di legno rosa che se attraversata, conduce nel luogo desiderato.

Questa porta viene usata nella maggior parte delle puntate ed è il chiusky per iniziare ogni avventura.

Una cosa che mi ha colpito particolarmente però è stato l’intreccio della storia.

Mi piace l’idea che un nipote mandi un robot nel passato per cambiare il suo futuro, e quello della sua famiglia.

Questa serie televisiva mi ha fatto capire che nonostante una brutta condizione di vita a livello scolastico e familiare, con il giusto aiuto e le buone motivazioni, una qualsiasi persona può realizzare tutti i propri sogni.

Consiglierei Doraemon a tutti, soprattutto ai giovani con poche speranze per il futuro, ma anche a chi si vuole divertire un po’ magari ricordando il suo passato e tutte le esperienze con i propri amici.

Giovanni Di Marco

Giacomo Facciolini

3A