martedì 4 gennaio 2022

LA SCUOLA CHE VORREI

Per immaginare una scuola migliore, innovativa e stimolante abbiamo chiesto a loro, ai giovani studenti che stanno per iscriversi alla Scuola Secondaria di I grado "Francesco Savini". 

"LA SCUOLA CHE VORREI" è il titolo del lavoro che il dipartimento di lettere ha proposto ai ragazzi che hanno partecipato all'open day della Savini il 12 dicembre scorso. 

Le risposte, prima scritte su alcune nuvolette e incollate su un cartellone, sono state digitalizzate nel padlet che trovate qui sotto. Ognuna delle idee espresse è emozionante, creativa e, a volte, sorprendente. 

E quindi non mi resta che invitarvi a CLICCARE IL LINK QUI SOTTO e ringraziare tutti i ragazzi della classi quinte per i loro suggerimenti. 

BUONA LETTURA!

https://padlet.com/cinziadigiannatale/vmes5o2kxblsqpco







martedì 26 ottobre 2021

LA MAGICA STORIA DI RE ARTU'


La storia raccontata in questo libro in realtà è una leggenda inglese molto antica tramandata nei secoli. È la storia di un re circondato da un gruppo di cavalieri intrepidi, leali, forti, fieri e generosi: loro non sono a servizio di re Artù, ma sono suoi pari. Si riuniscono attorno a una tavola rotonda dove ognuno può esprimere liberamente la propria opinione. Nella leggenda si susseguono magie con maghi e streghe, incantesimi, trasformazioni e amore.

L’autrice, Paola Zannoner, è un’esperta di narrativa. Il suo libro ci è piaciuto molto per tanti motivi diversi: vi riportiamo delle frasi che ci hanno colpito!

Frase scelta da Valerio Piselli: “Neppure cinquecento cavalieri possono vincere contro un esercito di uomini. Merlino si gira verso di lui e sorride”.  Il motivo della scelta risiede nel messaggio della frase: tutto è possibile!

Frase scelta da Viola Tammaro: “Artù osserva dall’alto degli spalti il corteo dei cavalieri che sta entrando nel castello. Con il mento appoggiato su una mano, sospira: ‘Sai Merlino, desideravo tanto questo momento…ma ora vorrei scappare!’” Il motivo della scelta è nella poesia che suggerisce la frase.

Frase scelta da Andrea Passalacqua: “Perceval osserva i passerotti che vanno nell’ampio cielo trasparente.  Campi sono ancora scuri ma presto si ricopriranno di erba tenera. L’inverno è passato e questa giornata luminosa è l’annuncio della nuova stagione, non solo per la natura, ma anche per Perceval”. Il motivo della scelta sta nel significato del passo: fa pensare al fatto che bisogna sempre essere positivi orientando in questo senso pensieri e azioni.

 

Vi consigliamo davvero questa lettura e speriamo che possa piacere a voi come è piaciuto a noi!

 

ANDREA PASSALACQUA

VALERIO PISELLI

VIOLA TAMMARO

 

CLASSE 2D


lunedì 18 ottobre 2021

 

ZANNA BIANCA


 “Zanna bianca” è stato scritto da Jack London, autore inglese nato a San Francisco nel 1876 e vissuto durante la colonizzazione nel selvaggio west. London, trasferitosi ad Okland per frequentare la Oakland High School, si appassionò alla Letteratura grazie ai libri della biblioteca del Liceo e iniziò a scrivere per il giornale scolastico. Nel 1896 iniziò a frequentare l’Università, ma per problemi economici si ritirò senza concluderla.

Noi abbiamo letto il suo capolavoro nella traduzione fatta da Gianluca Agnello!

Il libro venne pubblicato nel 1906 e racconta l’avventurosa storia di Zanna bianca, un lupo che tra sterminate distese di neve, foreste e accampamenti lotta duramente per la propria vita e soprattutto per un po’ di affetto ed amore.

Zanna bianca è disposto a tutto per il suo scopo: riuscirà a trovare il calore di una casa piena di affetto per lui?

Il celebre e appassionante romanzo ci ha trasportato in un’incredibile avventura ambientata in un paesaggio selvaggio ma affascinante.

Consigliamo questo romanzo a chi come noi ama l’avventura e i colpi di scena. Anche se l’inizio è un po’ noioso, vi invitiamo a proseguire perché ne leggerete delle belle!

 

GIULIA FALASCA

ANTONIO MONTAUTI

2D


UNA BAMBINA CHIAMATA AFRICA


Il libro “Una bambina chiamata Africa” è un’edizione del Battello a Vapore ed è stato scritto da Alberto Melis. Melis è nato a Cagliari, dove risiede tuttora, è ha pubblicato numerosi libri per ragazzi, come “Da che parte stare” e “Le due facce di Gerusalemme”. Oggi questo autore ha anche un’altra passione, la fotografia.

Il protagonista di “Una bambina chiamata Africa” è Robin, un ragazzo francese che parte per l’Africa insieme ad un amico di famiglia per incontrare suo padre, volontario per “Medici senza frontiere”. Il loro “panino volante” precipita in Sierra Leone, Paese sempre in guerra. Qui incontrano Sia, nome in codice di Capitan Africa: si tratta di una ragazza – soldato strappata al suo villaggio e costretta a combattere.

La giovane desidera ritrovare il fratellino Kissou, ma presto la situazione si complicherà.

Non vi spoileriamo troppo!

Questo libro è molto bello, interessante e appassionante soprattutto per chi ama ambientazioni misteriose e storie avventurose.

Lo consigliamo a tutti!

 

Buona lettura!

 

ANNACHIARA DEL CANE

BEATRICE LEDDA

2D

venerdì 25 giugno 2021

Assassinio sull'Orient Express


Ciao a tutti! Oggi vorrei parlarvi di un romanzo giallo, "Assassinio sull'Orient Express". Questo libro è stato scritto da Agatha Christie, considerata la regina del romanzo giallo. In Italia è stato pubblicato  nel 1935, da Mondadori. Dopo l’uscita del romanzo, sono stati girati due film, uno nel 1974 e uno nel 2017.

Agatha Christie ha avuto molto successo nella sua carriera, e ha scritto molti altri libri, tra i quali: Dieci piccoli Indiani, Il mistero del treno azzurro, I sette quadranti, Carte in tavola, Addio Miss Marple…

Assassinio sull’Orient Express, racconta di un delitto su un treno, bloccato a Vinkovci, da una bufera di neve. Poirot è un personaggio e investigatore inventato da Agatha Christie. Salito a bordo del leggendario Orient-Express, in un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, l’investigatore è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Infatti, mentre il treno è bloccato nella neve, qualcuno pugnala a morte il signor Ratchett, un ricco americano. Qui ambientazione e trama si intrecciano perfettamente in un mix adrenalinico e di pura logica mentale, qualità alla quale si affida il nostro investigatore belga per risolvere questo enigma. L'assassino deve nascondersi per forza tra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra aver avuto alcun motivo per commettere il crimine. Finché si scoprono trame, intrighi, storie segrete e collegamenti inaspettati.Poiroit dovrà svolgere le indagini e risolvere il caso… Ci riuscirà?

Non spoilero troppo!

Questo è uno dei miei libri preferiti, è molto scorrevole, il linguaggio è alto, ma si comprende facilmente. Per me è stata una lettura molto interessante, da cui prendere nota se si vuole intraprendere una carriera da investigatore!

Consiglio davvero questo libro alle persone che, come me, amano la suspense e i colpi di scena.

Buona lettura, spero che vi piaccia!

 

Alice Matteucci 2^ F

 

lunedì 31 maggio 2021

TEX WILLER


 Il titolo del fumetto è Tex Willer Ranger; gli autori sono Boselli e Galleppini, la casa editrice è Bonelli Editore.

È stato pubblicato per la prima volta nel 1948. Ora vi racconta un episodio in particolare per farvi capire il genere.

Parla di una banda che, dopo aver fatto un colpo, è inseguita dai più temibili ranger cioè Tex Willer e Kit  Carson. La banda affronterà molti pericoli perché hanno con loro un bambino che non vede l’ora di tornare da suo padre.  Quando leggo il fumetto mi viene l’ispirazione per scriverne uno mio. Grazie alla storia ho imparato che la giustizia vince sempre.

La descrizione dei protagonisti

Tex Willer: cappello da sceriffo, un foulard stretto e nero al collo, una camicia gialla con tasche capienti sul petto, cintura nera, cinturone marrone con due revolver e proiettili, jeans blu e stivali marroni con gli speroni. Soprannome: Aquila della Notte  Gergo: peste!

Kit Carson: Capello da sceriffo, camicia marrone con frange, cintura nera, cinturone con due revolver e proiettili, jeans marroni e stivali con gli speroni.  Soprannome: Cappello D’argento. Gergo: gran Putifarre. 

Paolo Caccioni

1B


HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE

 

Harry Potter e la pietra filosofale

autrice J. W. Rowling
Pubblicazione in Italia 1997
Casa editrice Salani


Harry è un orfano che viene affidato agli zii che lo ospitano in casa, trattandolo come se fosse un inserviente. Un giorno ad Harry arriva una lettera che lo invita a frequentare la più grande scuola di magia che esista: Hogwarts e così scopre di essere un mago e di aver contribuito, senza saperlo, alla sconfitta dell’oscuro  signore del male Lord Voldemort quando era ancora un neonato.

Harry inizia a frequentare la scuola di magia di Hogwarts, dove stringe amicizia con Ron ed Hermione. Nella scuola conosce anche il preside che ha ben presente la sua storia e quindi lo protegge.

I tre amici cercano di salvare la Pietra Filosofale, di cui si vuole impossessare Lord Voldemort.

Harry affronta per la prima volta Voldemort e riesce a sconfiggerlo grazie all’incantesimo di protezione lanciato dalla madre quando era piccolo. 

Uno dei dettagli che credo sia importante è la descrizione del castello che ospita la scuola che viene presentato all'inizio, come una figura imponente che rappresenta la magnificenza della scuola di magia. È gigantesco ha tante torri con il tetto rotondo a punta; c'è anche un ponte lunghissimo che lo collega alla Terraferma perché è circondato dall'acqua. Le finestre sono tante e dentro ci sono scale mobili, non come quelle del centro commerciale, ma proprio scale che si muovono, che cambiano posizione.

Anche personaggi sono molto particolari: due  hanno colpito la mia curiosità: Draco Malfoy e Hagrid Rubeus. Draco è un altro apprendista mago della casa dei Serpeverde, è malvagio ed è l'antagonista di Harry e lo ostacolerà in ogni modo Harry rendendogli la vita più complicata. L'altro personaggio bellissimo è Hagrid Rubeus: lui è un mago che viene incaricato di proteggere ed aiutare Harry; la sua particolarità è che è alto più di 2 metri ma ha anche un animo buono e gentile; è tranquillo e divertente, ha una folta barba ed indossa abiti da barbone.

Il linguaggio utilizzato nel libro è molto avvincente. Le formule pronunciate dai maghi sono alquanto bizzarre. "Lumos": per illuminare la bacchetta; "Expecto patronum": per evocare l'animale guida; "fingardum  leviosa": per sollevare qualunque oggetto anche quelli pesanti. 

Quello che mi ha colpito di più sono i colpi di scena, in alcuni casi davvero inaspettati.

Siccome è un libro basato sulla magia a me piace tantissimo e  lo consiglio alle persone curiose di scoprire nuovi luoghi, ambienti, persone e soprattutto misteri.

 

 

Riccardo Angelucci 

1B